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Svezia, la Nuova Frontiera per la Meccanica Trentina

La Svezia ha fronteggiato gli effetti negativi dell’attuale pandemia con misure restrittive decisamente più flessibili rispetto ai vicini europei. E mentre in tutta Europa si reintroducono lockdown parziali, debilitando ulteriormente le economie locali, il Governo svedese ha confermato le linee generali del budget 2021 che prevedono stimoli complessivi all'economia per 10 miliardi di euro. La contrazione attesa per l’anno in corso è del 4,6%, decisamente inferiore a quella di gran parte dei Paesi europei, mentre la disoccupazione dovrebbe attestarsi al 9% ed il deficit pubblico intorno al 5,5%. 

Al di là della situazione attuale, va evidenziato che l’economia svedese è senz’altro la più importante tra quelle dei Paesi della Penisola scandinava. Grazie alle consistenti risorse naturali (minerarie, idriche e boschifere), all’alto grado di innovazione tecnologica e ad una importante produzione industriale, la Svezia occupa una posizione economica significativa a livello mondiale (in base al Global Competitiveness Index (GCI) 2019 è all’ottavo posto nel mondo).

Nonostante sia un’economia relativamente piccola, gode di una larga apertura al mercato che, considerando la predisposizione verso il commercio con l’estero (l’export pesa per il 45% sul PIL della Svezia), è stata alla base della formazione del benessere economico che la caratterizza. Inoltre, la Banca centrale svedese segue da diversi anni una politica monetaria espansiva, mantenendo i tassi di riferimento al di sotto dello zero al fine di stimolare consumi ed investimenti. 

Di conseguenza, l’aumento del potere di acquisto ha favorito anche le importazioni. I principali partner commerciali della Svezia sono i Paesi limitrofi, ossia Norvegia, Finlandia e Germania, grazie soprattutto alle affinità culturali e alla vicinanza geografica. Tuttavia, l’Italia, che rimane dodicesimo Paese di destinazione delle esportazioni svedesi, mantiene stabilmente la sua posizione di undicesimo fornitore di beni per il terzo anno consecutivo. A livello percentuale, se consideriamo gli ultimi due anni, il 2018 e il 2019, le importazioni totali sono aumentate del 3,2%.

Moda, design e enogastronomia sono i settori più conosciuti, ma accanto ad essi ha preso corpo un più ampio apprezzamento anche per le eccellenze italiane nel campo della meccanica, della robotica, delle biotecnologie, delle nanotecnologie e della ricerca applicata. D’altronde i beni tricolori maggiormente esportati nel 2019 sono quelli strumentali, in particolare i macchinari elettrici ed elettronici (22,1% del totale), autoveicoli e mezzi di trasporto (11,4%), macchinari per l’industria e lavorazioni industriali (7,1%) e macchinari non elettrici (14,7%) che sommati rappresentano il 55,3% del totale delle importazioni.
La Svezia è un mercato dall’alto potenziale anche per le imprese trentine: attualmente è il 19° mercato di destinazione dell’export trentino con 51,4 milioni di euro di prodotti venduti.

I prodotti trentini più venduti in Svezia nel 2019 sono stati macchinari di impiego generale, con poco più di 16 milioni di euro di export che corrisponde a circa il 30% dell’export totale della provincia nel Paese scandinavo, ma vi è un ulteriore potenziale di crescita dell’export soprattutto grazie alle opportunità di rafforzamento della quota di mercato nel settore delle subforniture.

Recentemente, infatti, è stato sottoscritto a Stoccolma il nuovo Accordo sul trasporto pubblico locale e regionale che prevede la costruzione di due nuove linee metropolitane, l'allargamento di una linea tramviaria già esistente ed il prolungamento di un tratto della ferrovia cittadina settentrionale per un valore complessivo di 30 miliardi di corone (pari a circa 3 miliardi di euro) di cui il 63% verranno corrisposti dallo Stato svedese. L'Accordo fa parte del Piano nazionale delle infrastrutture e dei trasporti in corso di definizione e nel quale è ricompresa anche la costruzione di collegamenti ad alta velocità tra le principali città svedesi (la cui entrata in funzione a pieno regime è prevista nel 2040) e il potenziamento delle reti di trasporto regionale e locale.

L'Accordo prevede inoltre la costruzione entro il 2035 di 100.000 nuove abitazioni la maggior parte delle quali ubicate nelle vicinanze delle nuove infrastrutture per far fronte alla crescente domanda di alloggi.
Una novità ulteriore è rappresentata dallo stanziamento di 477 milioni di corone (pari a circa 50 milioni di euro) per la costruzione di 30 nuove piste ciclabili progettate intorno alla Capitale con l'obiettivo di collegare anche le zone di difficile accesso e favorendo lo spostamento su due ruote. Stoccolma adotterà a breve un piano di azione per sostenere l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, ad esempio offrendo un servizio di manutenzione gratuita in alcuni punti strategici della città.

Tale scenario costituisce un'ulteriore opportunità per le imprese trentine per inserirsi nel mercato svedese, anche in virtù dei rapporti già consolidati tra l’Italia e l'Agenzia nazionale per i trasporti (Trafikverket) che coordinerà i lavori per l'esecuzione del Piano nazionale delle infrastrutture e dei trasporti.
In particolare, le opportunità appaiono parecchio significative per quelle imprese attive nei settori dell’automazione, dello stampaggio a caldo e a freddo di acciaio e lamiere, nella produzione di pressofusi, di vani metallici per ascensori, nella torneria e fresatura.
Il mercato svedese è tuttavia molto ambito anche dai competitor internazionali, pertanto le imprese trentine, per essere maggiormente concorrenziali, devono saper innovare e trovare il giusto posizionamento in nicchie specifiche del mercato.


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