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La comunicazione elemento chiave per l'export

La comunicazione assume una sempre maggior rilevanza ai fini dell’export. Brand identity, comunicazione social, comunicazione digitale e relazioni con i media sono importantissimi per essere più efficaci nelle vendite da parte dell’azienda, che deve aver ben chiaro chi è, cosa vuole comunicare e a chi si vuole rivolgere.
Ne parliamo con Michele Rinaldi, CEO & Head of Digital di Soluzione Group, agenzia di comunicazione di Brescia che lavora con clienti in tutto il mondo.

Partire dalla brand Identity
Sicuramente la comunicazione è cambiata tantissimo e il trend principale di questo cambiamento è l’evoluzione del macrosistema digitale. Oggi le aziende hanno una grande opportunità, che è quella di poter arrivare in modo diretto al proprio cliente o al proprio consumatore, in Italia e all’estero, in modo più semplice e più veloce grazie agli strumenti digitali.
Per avere una comunicazione efficace bisogna innanzitutto partire dalla brand identity, che rappresenta le fondamenta del posizionamento di un’azienda sul mercato. Bisogna quindi fare una sorta di assessment e di ceck-up per capire innanzitutto se è realmente percepita nel modo corretto nei vari mercati di riferimento e trovare il modo più corretto per declinarla. Questo è molto importante, perché noi dobbiamo essere “uno nella testa di tutti”, l’immagine della nostra azienda deve essere coerente a prescindere dal mercato di riferimento a cui si cerca di vendere.

Il ruolo delle media relation
Le media relation sono uno strumento valido a prescindere dalla dimensionalità di un’azienda, perché in quanto strumento di relazioni pubbliche ha il compito di creare fiducia e consenso positivo. Da un lato c’è quindi tutto un aspetto tattico di sostegno della visibilità dell’azienda, delle novità dei suoi prodotti e dei suoi investimenti in azioni e ricerca e sviluppo sui media di riferimento. E questo avviene in Italia come nei mercati esteri. Dall’altro lato, le media relation assolvono un compito più strategico, che è quello di creare una sorta di ingegneria del consenso e definire una dinamica e una meccanica che portino un’azienda, a prescindere dalla sua dimensione, a costruirsi una reputazione solida e valida sul mercato.

Avere obiettivi chiari
Se non si hanno le idee chiare su dove si vuole andare, il rischio di prendere una strada sbagliata è dietro l’angolo. È importante quindi fissare degli obiettivi, perché in funzione dell’obiettivo io posso scegliere lo strumento migliore all’interno del paniere degli strumenti della comunicazione. Una volta stabilito l’obiettivo io consiglio di adottare la filosofia del “test and try”, cioè testare, provare e misurare i risultati, senza fossilizzarsi e innamorarsi troppo della strategia principale o di una specifica idea. Bisogna essere pronti fare cambiamenti in corsa, in funzione anche dei feedback dei risultati che ci possiamo portare a casa. A maggior ragione il digitale aiuta molto di più le aziende rispetto ad altri strumenti ad approcciare ad utilizzare questo tipo di filosofia.


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