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LINK | Il settore della meccanica italiana in Cina

La Cina rappresenta per il mercato italiano e quello trentino rispettivamente il nono mercato di destinazione e l’undicesimo.
Per l’Italia l’export verso la Cina vale circa 13 miliardi di euro, per il Trentino quasi 70 milioni di euro, focalizzati principalmente verso il settore delle macchine utensili, nelle macchine per la lavorazione dei metalli, la chimica, le fibre sintetiche, le fibre tessili, l’abbigliamento e, in una piccola quota, il food.
Il governo cinese ha deciso di privilegiare per i prossimi mesi e i prossimi anni il mercato interno e quindi saranno particolarmente avvantaggiate quelle imprese straniere Italiane e trentine che hanno una presenza stabile in quel territorio.
Ne parliamo con Paolo Bazzoni, presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina ed Executive Board Member di Bonfiglioli China.



La ripartenza post Covid19
Non avendo più lo sbocco dell’export in questo momento, è chiaro che il mercato interno rappresenta il core business per il governo cinese e per le aziende che sono presenti nel territorio cinese. Avere quindi una presenza stabile in Cina è fondamentale ora più che mai. Basti pensare alle prime fasi post lockdown: chi è veramente localizzato è riuscito a ripartire subito e ad avere una ripresa direi normale, perché i fornitori sono cinesi e sono quindi ripartiti assieme alle aziende italiane.

La forza della Meccanica
Il settore della Meccanica, che rappresenta circa il 60% delle nostre aziende italiane in Cina, ha ripreso la sua competitività a fine marzo. Ne è un esempio Bonfiglioli China, che ha riaperto i battenti già a metà febbraio. Il mese di aprile, tanto per citare un dato, è stato per noi forse il mese più significativo in termini di vendite e di ordinato degli ultimi due anni.

La settimana della meccanica
A settembre ci sarà una delle fiere più importanti che si svolgono in Cina, la China Industrial Fair di Shangai. Come Camera di Commercio Italiana in Cina stiamo in questo momento negoziando insieme alle istituzioni la possibilità non soltanto di inserire in questo grande evento un padiglione italiano, che potrà essere anche digitale, ma di far partire in concomitanza la Settimana della Meccanica Italiana in Cina. Questo perché riteniamo che aumentare la visibilità del comparto adesso in Cina sia veramente quello che dobbiamo fare e che dia un valore aggiunto alle nostre aziende. Per cui “stay tuned”, perché anche le aziende trentine, che rappresentano eccellenze ben conosciute, potranno aggregarsi in questa attività non solo di promozione ma anche di B2B.

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