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Come e cosa esportare negli Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno adottato una politica liberale e tollerante verso altre culture, acquisendo così, la reputazione di un luogo altamente attraente per gli investimenti. Un mix multietnico di oltre 200 nazionalità, che non solo porta nel Paese un sapore culturale ricco e unico, ma anche una vasta gamma di conoscenze e idee globali, stimolando il ritmo dell'innovazione e dell'imprenditorialità all'interno della comunità. Crescita e sviluppo che hanno portato ad eleggere Dubai, città hub del business mondiale, e sede della prossima esposizione universale EXPO2020 (rinviata al 2021 a causa del Covid-19), prima in assoluto nella regione del Medio Oriente.
Il Paese e` il primo mercato di sbocco per il Made in Italy nel mondo arabofono. Il mercato emiratino risulta essere molto competitivo con presenze imprenditoriali altamente qualificate e grandi potenzialità.
Le esportazioni italiane nel Paese coinvolgono diversi settori nei quali il Made in Italy rappresenta un forte valore aggiunto. Secondo il rapporto ICE sugli EAU del 2020, i settori con le performance più rilevanti sono: tecnologia e macchinari, circa il 19% del valore del nostro export (865 milioni di Euro); gioielleria, con oltre 852 milioni di euro esportati (16,6%); prodotti agroalimentari con 290 milioni di Euro (un settore ancora non pienamente sfruttato rispetto al potenziale, tenendo conto che gli EAU importano oltre 12 miliardi di prodotti per garantirsi autosufficienza alimentare); seguiti da cosmetici, mobili e abbigliamento (circa 160 milioni di euro ciascuno), motori (150 milioni), autoveicoli (135 milioni), e strumenti ed apparecchi di misurazione, calzature, tubi e condotte. Infine, in forte crescita, anche il settore degli strumenti e forniture mediche e dentistiche.
Le imprese della Provincia di Trento, secondo i dati dell’Istat, nel 2019 hanno esportato circa 12 milioni di euro verso gli EAU. Il settore maggiormente rappresentativo è stato quello manifatturiero (apparecchi elettrici, macchinari, prodotti in metallo, articoli farmaceutici) con circa 11 milioni di euro di prodotti esportati, seguito dal comparto dell’agricoltura con quasi un milione di euro di prodotti venduti.
Ma come iniziare un’attività di export negli EAU?
Quando un’azienda italiana decide di esportare i propri prodotti o servizi negli EAU deve nominare un agente commerciale di nazionalità emiratina o rivolgersi a una società che abbia almeno il 51% del capitale sociale di proprietà di un cittadino degli Emirati.
In alternativa, se si decide di aprire una stabile organizzazione in loco si può scegliere una tra le seguenti modalità:
Una società nella mainland del Paese per la quale è necessario avere un partner emiratino con almeno il 51% del capitale; grazie ad una deregulation attuata nel mese di Aprile 2020, fanno eccezione a questa regola le aziende medio/grandi appartenenti ad alcuni settori, tra cui il manifatturiero e l’agroalimentare, caratterizzate da una forte impronta innovativa e tecnologica.
Una societa` in una delle 45 Free Trade Zone, che permette di avere diversi incentivi ed agevolazioni, tra i quali la possibilità di intestare l’intera proprietà allo straniero e l’esenzione daziaria per le attività di riesportazione, i redditi, le plusvalenze e le operazioni societarie; alcune Freezone vengono definite “generaliste”, poiché permettono lo svolgimento di qualsiasi attività economica, mentre altre sono “specialistiche”, limitate a determinate attività.
Una filiale di casa madre straniera, la cui proprieta` rimane alla casa madre ma con l’obbligo dell’utilizzo di un agente di nazionalita` emiratina per le pratiche amministrative.
Gli esportatori di merci o i loro agenti devono indirizzare i prodotti destinati all'esportazione al servizio doganale competente e dichiararle. Per ulteriori dettagli, consultare la sezione relativa all'esportazione nel capitolo due della legge doganale unificata GCC o la sezione import/export del sito governativo. In caso di esportazione di merci soggette a restrizioni, l'esportatore deve ottenere l'autorizzazione necessaria dall'autorità competente e presentarla in dogana.
Gli Emirati Arabi Uniti sono molto severi nel gestire l'importazione illegale di articoli soggetti a restrizioni.

Un ampio elenco di articoli vietati include ad esempio:
· droghe controllate / ricreative e sostanze stupefacenti
· contenuto piratato
· valuta contraffatta
· oggetti usati nella magia nera o nella stregoneria
· pubblicazioni e opere d'arte che contraddicono o sfidano gli insegnamenti e i valori islamici
· animali esotici protetti e in via di estinzione, e alcune razze di cani
· strumenti e macchine da gioco.

Inoltre, il Paese riscuote dazi all'importazione e all'esportazione di beni commerciali a seconda di:
· in quale emirato è registrata l'azienda
· se l'azienda è registrata nella mainland o in una freezone
· natura delle merci che vengono spostate
· origine e destinazione delle merci che vengono trasferite
· accordi commerciali tra gli Emirati Arabi Uniti e il Paese di provenienza
· qualsiasi altra legge applicabile.

La documentazione e le autorizzazioni richieste cambiano a seconda della provenienza, della destinazione e delle modalità del trasferimento dei beni.
Le opportunità nel Paese sono molteplici, bisogna solo trovare quella più adatta e, in occasione dell’EXPO2020, posizionare il proprio prodotto a Dubai potrebbe essere la chance per approfondire le opportunità non solo nel Golfo, ma in tutta la regione MENASA.


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